L’Arcivescovo di Bologna Cardinale Giacomo Lercaro che nel 1955 ebbe in dono il complesso “Pallavicini”.
In considerazione dei problemi sociali di allora, il Cardinale volle destinare il complesso stesso a tre finalità: una “casa”per giovani bisognosi (dell’Appennino e del meridione), un “centro professionale” (i giovani debbono imparare un lavoro), una “polisportiva” (con lo scopo di propagandare e praticare l’attività sportiva intesa come mezzo di formazione fisica e morale della gioventù, nello spirito dei principi cristiani, prefiggendosi – fra l’altro – di promuovere un sano impiego del tempo libero e favorire la crescita culturale ed umana degli atleti e loro famigliari).
Il Cardinale Giacomo Lercaro delegò don Giulio Salmi per la realizzazione di tali obiettivi. Ora quest’opera, insieme a tutte le altre che sono sorte intorno alla Villa Pallavicini (Villaggio della Speranza, Casa di Accoglienza per Lavoratori “Bartolomeo Dal Monte”, Centro Diurno per Anziani “Card. Nasalli Rocca”, Case per Ferie) sono gestite dalla Fondazione Gesù Divino Operaio che è un Ente Diocesano della Chiesa Bolognese.