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Dodici punti nelle prime nove giornate e terzo posto in classifica. L’Under 17 di coach Nicola Sandrolini ha indubbiamente iniziato il campionato regionale nel migliore dei modi e si sta togliendo importanti soddisfazioni. Al di là degli ottimi risultati – che certamente aiutano nel percorso – il gruppo sta crescendo. Ne abbiamo parlato con coach Sandrolini: ecco l’intervista.

Nicola, avete chiuso l’anno nel migliore dei modi, con una bella vittoria sul campo della Scuola Basket Samoggia.

“Chiusura dell’anno solare con una vittoria di ampio scarto che non rispecchia le difficoltà incontrate”.

Finora sono dodici i punti conquistati: ti aspettavi un bilancio di questo tipo?

“Dopo otto partite giocate, il bilancio è super positivo: sei vittorie e due sconfitte. Finora ce la siamo giocata con tutti; una grande soddisfazione è avere spesso quattro o cinque giocatori in doppia cifra.

Penso che questo sia il risultato di quattro mesi trascorsi insieme, durante i quali i ragazzi si stanno affiatando molto, sia in campo sia nello spogliatoio, a parte il genere musicale (sorride, ndr). Io e Davide siamo molto contenti e soddisfatti di tutto il gruppo”.

Su quali aspetti sarà fondamentale lavorare nel 2026?

“Per il prossimo anno spero che prosegua sulla scia di questo inizio e che i ragazzi acquisiscano ancora più convinzione nei propri mezzi. Tutti hanno ampi margini di crescita, ma mi auguro che rimangano sempre i sorrisi e la voglia visti in questo primo periodo”.

Chiudiamo con un messaggio o un augurio per il 2026: un appello da rivolgere ai tuoi atleti, ma anche a tutti coloro che vivono e sostengono la nostra realtà sportiva.

“Volevo cogliere l’occasione per fare gli auguri di buone feste a tutti i ragazzi, alle famiglie e a tutto il mondo Antal: una bella famiglia in cui ci si confronta, ma dove in tutti c’è la passione e la voglia di fare un basket diverso. Un basket in cui il risultato non è il fine principale, ma in cui inclusione e persone sono al centro del progetto, un aspetto per me fondamentale nello sport di squadra, dove ogni componente ha il suo ruolo e la sua unicità.

Il mio motto è: “meglio fare e sbagliare che non provarci neanche”. Questo per me vale sia in campo sia fuori dal campo”.

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