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L’Antal Pallavicini è “stare a casa in famiglia”. Con queste parole Christian Guidetti, Responsabile del settore Basket, ha spiegato il significato di far parte di una realtà come quella dell’Antal.

Nell’intervista esclusiva con Christian ci siamo soffermati sulla stagione in corso, sulla collaborazione con la Polisportiva Masi e sul futuro che verrà.

La nuova stagione è partita: che bilancio (primissimo) fai finora del lavoro delle squadre, sia a livello senior che giovanile?

“Il bilancio delle nostre squadre è da considerarsi ad oggi positivo. A livello giovanile abbiamo dei gruppi composti da ragazzi sempre presenti ad allenamento e che vengono con grande  entusiasmo, siamo fiduciosi inoltre che  ci toglieremo qualche soddisfazione sportiva da qui a fine anno.

La nostra prima squadra ( DR2 ) merita invece un capitolo a parte, siamo ripartiti a settembre con un ciclo tutto nuovo cambiando staff e metà roster, la scelta è stata quella di creare un gruppo giovane consapevoli che ci sarebbe voluta un po’ di pazienza i primi mesi della stagione, in questo momento stiamo ancora ricercando nuovi equilibri in campo che non ci stanno permettendo di ottenere i risultati auspicati, la fiducia in questo gruppo rimane comunque tanta”.

Antal e Masi uniti insieme in una collaborazione: i motivi e gli obiettivi.

“La collaborazione con la Polisportiva Masi sviluppata in tutti i gruppi giovanili nasce da un’esigenza comune delle due società, permettere ai propri ragazzi di continuare a giocare a basket nel miglior modo e ambiente possibile.

L’obiettivo, raggiungibile grazie all’esperienza di istruttori/educatori disponibili e competenti, è sempre lo stesso: creare un ambiente dove i ragazzi si divertano, stiano bene in palestra, imparino a giocare a basket e perché no togliersi anche delle soddisfazioni sportive”.

L’Antal Pallavicini è una realtà storica del basket bolognese: secondo te cosa rende questo movimento unico rispetto agli altri?

“Non lo so sinceramente cosa rende unica. L’Antal Pallavicini rispetto agli altri club di Bologna, in qualche altra società ho allenato ma non cosi tante da poterti rispondere alla domanda. Quello che posso dirti che tutte le volte che arrivo al Pala Lercaro e parcheggio la macchina, salgo i gradini per entrare in palestra, saluto i ragazzi dietro al bancone del bar e metto i piedi sul parquet mi sembra di STARE A CASA IN FAMIGLIA”.


Christian qualche mese fa hai compiuto 50 anni: se ti guardi indietro, cosa ti rende più orgoglioso del tuo percorso all’interno dell’Antal Pallavicini?

“Vedere giocatori in prima squadra che in questi cinque anni ho allenato, questo ammetto che mi da enorme soddisfazione e mi rende orgoglioso del lavoro svolto”.

Che 2026 ti aspetti per le squadre del basket?

“Mi aspetto un 2026 che confermi e solidifichi innanzitutto la collaborazione con la Polisportiva Masi, società storica del panorama bolognese con la quale condividiamo molti valori non solo sportivi, mi aspetto un aumento dei gruppi giovanili e di ragazzi che riempiono le nostre palestre e mi auguro una prima squadra che finalmente raccolga quanto effettivamente merita”.

 

Guardando al futuro, quali sono i tuoi obiettivi – personali e sportivi – per i prossimi anni all’interno della Polisportiva?

“In questo momento non lo so, da qui a giugno c’è ancora troppo tempo e sicuramente cambierò idea mille volte, una cosa però te le posso dire, con Facco, Laura, Mirco e in generale con tutto il mondo Antal mi sono trovato e mi trovo tuttora benissimo e non è per nulla scontato”.



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