Chiudiamo l’anno con l’intervista a Valeria Balbiano, nuovo volto della nostra Polisportiva. Valeria ha infatti dato vita al corso di ginnastica posturale che, fin dai primi mesi, ha registrato riscontri estremamente positivi, sia in termini di partecipazione sia di efficacia. Un progetto che sta coinvolgendo persone di età ed esigenze diverse, mettendo al centro il benessere e la qualità della vita. Andiamo a conoscere meglio Valeria e il suo corso..
Valeria, sei arrivata da poco nel mondo Antal Pallavicini: quali sono state le tue prime sensazioni e l’accoglienza che hai ricevuto?
“Fin da subito si è creata con la Dirigenza una bella condivisione di intenti e la mia proposta di Ginnastica Posturale è stata accolta con entusiasmo e disponibilità. Mi ha colpito la fiducia che hanno immediatamente riposto in me, sia dal punto di vista della professionalità sia dell’organizzazione dei corsi. Inoltre, mi piace ciò che si respira in Antal: apertura verso l’altro, valorizzazione della persona e sana competizione”.
Il tuo corso di ginnastica posturale ha registrato fin da subito una grande partecipazione.
“Sì, siamo rimasti tutti piacevolmente stupiti! L’Antal ha una tradizione legata agli sport di squadra, mentre i miei corsi, pur essendo collettivi, sono orientati al benessere del singolo. Abbiamo fatto pochissima pubblicità, ma il passaparola è stato decisivo. È un luogo d’affezione per molti, che lo hanno frequentato in gioventù e che oggi, avendo esigenze specifiche legate al proprio benessere, ritrovano quel senso di appartenenza”.
Quali sono i principali benefici della ginnastica posturale e a chi è maggiormente consigliata questa attività?
“La mobilizzazione delle articolazioni, l’attivazione e il rinforzo dei muscoli posturali profondi, la consapevolezza di quanti movimenti abbiamo “dimenticato” e il piacere di riuscire a eseguirli nuovamente dopo un po’ di esercizio, oltre al lavoro sull’equilibrio.
I benefici sono molteplici, ma investire tempo nel proprio benessere è sicuramente consigliato sia a chi oggi soffre di rigidità e dolori, sia a chi desidera prevenirli. La fascia d’età è piuttosto varia: dai 35 agli 80 anni”.
Dal punto di vista umano e professionale, cosa ti sta dando questa nuova esperienza all’interno dell’Antal Pallavicini?
“Grandi soddisfazioni. I feedback che ricevo dagli allievi sono molto gratificanti e a volte mi imbarazzano anche, perché il merito di una migliore qualità della vita non è solo mio, ma anche della loro costanza e del loro impegno! E poi, quando mi dicono che si vede quanta passione ci metto… beh, questo mi spinge a essere un istruttore ancora più preparato e attento. Un altro motivo di soddisfazione è vedere che si sono creati legami e complicità tra i partecipanti. Ci facciamo anche tante risate”.
Guardando al futuro, quali sono i tuoi obiettivi e le idee per far crescere ulteriormente il corso nel 2026?
“L’obiettivo fissato con le attuali classi di allievi è lavorare sodo fino a giugno per ottenere un miglioramento misurabile e oggettivo della mobilità generale e della flessibilità, con effetti positivi anche sul dolore. La consapevolezza delle posture scorrette, con la relativa autocorrezione, e il contrasto alla sedentarietà stanno già dando i primi risultati.
Sto lavorando a un “Workshop Posturale” che vorrei concretizzare nel nuovo anno e ho in mente un altro progetto, ma è ancora prematuro parlarne. Sicuramente c’è ancora tanto lavoro da fare per promuovere i nostri corsi presso un’utenza più ampia”.


